Gli ingredienti naturali

"Da grande decidi di fare la persona felice." Sconosciuto

Gli ingredienti naturali
Gli ingredienti naturali

Chiunque potrebbe chiedersi per quale motivo sia meglio prepararsi prodotti in casa con gli ingredienti naturali piuttosto che acquistarli pronti. Ebbene, la risposta va cercata dentro se stessi; in effetti non c’è nulla di più comodo che entrare in bioprofumeria, guardarsi attorno e scegliere: latte detergente, tonico, creme per tutti i tipi di pelle, idratanti, purificanti, antiacne, antirughe ecc.

Esteticamente non c’è storia, ma è anche vero che non sempre tutti hanno la possibilità di entrare e acquistare cose che essendo qualitativamente ottime sono anche abbastanza costose.

Ho preso in considerazione le ricette più semplici e innocue, quelle che si possono realizzare in una normale cucina, con gli ingredienti naturali, pentole e fornelli di uso quotidiano. Purtroppo, i nostri preparati casalinghi si conservano soltanto per breve tempo, ma avendo gli ingredienti facilmente a portata di mano, questo non sarà un problema.

Se avete a disposizione un piccolo giardino, un orto, ma anche soltanto qualche vaso sul terrazzo, durante l’estate potete raccogliere e conservare in molti modi fiori  ed erbe aromatiche, per godere del loro profumo durante i lunghissimi inverni. Inoltre, i vostri prodotti, confezionati in contenitori simpatici, magari dipinti da voi, diventeranno un ambito dono per gli amici che li sanno apprezzare…

L’uovo

E’ quanto di meglio si possa utilizzare, non per nulla lo abbiamo messa per primo nella scala degli elementi più preziosi per la nostra pelle. L’uovo è un embrione vivo, più esattamente, è una vita in continua crescita ed espansione. Le sue cellule sono vive e in movimento come le nostre, capaci di cedere un potenziale nutrizionale ed energetico assolutamente unico, impossibile da reperire in altri composti che, per quanto pregiati, non possiedono l’informazione della vita, sono soltanto “estratti”.

Ai nostri giorni, siamo abituati ad usare le cose senza farci domande; non siamo più capaci di vedere i miracoli della natura attorno a noi. Ecco, l’uovo è uno di questi miracoli, è una piccola vita che si sacrifica per una vita più grande, la nostra…

Il miele

Le api lo colgono pazientemente dal nettare di milioni di fiori, predigerito e custodito per la sopravvivenza dell’alveare. È un prodotto estremamente raffinato e nutriente; le sue cellule contengono il meglio degli enzimi vegetali e animali. Stemperato nel latte diventa qualcosa simile all’ambrosia degli dei, un cibo altamente energetico e assimilabile anche dagli organismi più delicati e compromessi.

Utilizzato sulla pelle ha un grande potere idratante e nutriente, in grado di mantenerla giovane ed elastica. È il migliore alleato per le pelli mature, con rughe, oppure aride, disidratate. Infatti lo ritroviamo in molte ricette, sia di cosmesi che di farmacologia naturale…

Il latte

Costituisce una emulsione naturale, ricca delle più nobili proteine animali, e dunque simili alla composizione delle cellule della nostra pelle. Penetra rapidamente nei pori e riporta in superficie le particelle di polvere, di sebo, pollini, affinchè vengano eliminate. Il latte è dunque la migliore base detergente e purificante sia per le pelli secche e delicate che per quelle grasse che hanno bisogno  di essere riequilibrate.

Inoltre, l’apporto proteico nutre e ammorbidisce la pelle, soprattutto quella del viso.

Burro e panna

Vale lo stesso discorso di base del latte, ma per questi due ingredienti, le qualità benefiche sono molto più concentrate. Viene eliminata la parte acquosa del latte, esaltandone la parte nutritiva, ammorbidente e cicatrizzante. Il burro viene indicato in molte ricette per amalgamare, emulsionare e rendere più nutrienti altri elementi aciduli (come la frutta) e permetterne un migliore assorbimento da parte della pelle.

Yogurt

Anche in questo caso abbiamo il meglio del regno animale. Il preziosissimo latte con la sua panna, è stato predigerito ed arricchito dagli altrettanto preziosi fermenti lattici, che continuano ad essere vivi ed a lavorare nel barattolo, ma soprattutto nell’intestino e sulla pelle.

Lo Yogurt è detergente, ammorbidente, nutriente e viene usato in associazione ad altri elementi, poiché usato puro, talvolta ha un effetto piuttosto energico. I suoi fermenti lattici vivi, agiscono sulla pelle fagocitando ed eliminando le cellule morte, ossigenandola a fondo, rendendola turgida e liscia, permettendo ai principi attivi di penetrare nei pori.

Olio

Idratante, detergente, emolliente, è uno altro dono della Natura. Il più indicato nella cura della pelle è sicuramente quello ipervitaminico a base di semi di girasole o il meraviglioso (se purissimo) olio d’oliva. Purtroppo sulla pelle hanno un odore un po’ forte e così si può usare in sostituzione l’olio di mandorle dolci, di germe di grano o di cocco, un po’ più costosi, altrettanto nutrienti e delicati, ma perfettamente inodori.

Aceto di mele

E’ un componente quasi-miracoloso! Sembra che la natura gli abbia dato in dono tutte le virtù: in cucina, in cosmetica, farmacologia, detergente per la casa… In effetti l’aceto di mele, peri suoi enzimi attivi ed il particolarissimo contenuto di acido malico, è detergente, astringente, disinfettante antibatterico, anticalcareo, rimineralizzante. Diluito, deterge perfettamente la pelle, anche in presenza di ferite, accelerandone la cicatrizzazione.

Rende lucidi e setosi i capelli grassi, ne fissa la colorazione, elimina le particelle di calcare che li danneggiano.

In lavatrice è anticalcareo, deodorante e ammorbidente, evita che i tessuti perdano la tinta.

Nel frigorifero riassorbe l’odore di stantio: passato sulle superfici lucide elimina le macchie di calcare, insomma, è un toccasana per mille occasioni.

Frutta

Praticamente tutta la frutta può essere applicata sulla pelle, purchè fresca e matura. Sia polpa che buccia sono ricche di agenti nutrienti, idratanti e super vitaminici, che apportano grandi benefici. Sul piano pratico, non esistono controindicazioni se non la possibilità di allergia personale.

Si può utilizzare un solo tipo di frutto per volta, oppure fare cocktail con due o più varietà diverse.

Se avete fretta, basterà strofinare le fettine di frutta sbucciata direttamente sulla pelle, lasciare agire per tre/quattro minuti in modo che il succo asciughi e poi sciacquare. Se interviene pizzicore, sciacquare prima.

Fiori, erbe, verdure e ortaggi

Vale quanto detto per la frutta. Tutto quanto è commestibile può essere applicato sulla pelle o utilizzato per la farmacologia della tradizione. Naturalmente, occorre essere certi di non avere una personale forma allergica nei confronti di alcune specie, e di seguire le indicazioni. Ogni tipo di erba, fiore o pianta ha le sue proprietà, proprio principio attivo, compresi ortaggi ed erbe aromatiche.

Tutto quanto viene usato in cucina come commestibile, anche la cipolla ed il terribile aglio che invece è un potente antibiotico, possono essere utilizzati in cosmetica e piccola farmacologia.

La carota

La carota è forse il migliore alleato per la bellezza della pelle di viso e corpo, ha una serie di pregi che dovrebbe renderla indispensabile nella nostra alimentazione, soprattutto da cruda; una volta cotta perde molto.

Tanto per cominciare ha un ottimo sapore dolce e aromatico, contiene molte vitamine ha un minimo apporto calorico, è ricca di fibre con gran sollievo per l’intestino pigro. Una volta grattugiata, è voluminosa nel piatto, quindi appagando anche l’occhio può essere consumata in abbondanza anche da chi è a stecchetto con le diete dimagranti.

Bere succo di carota (meglio fresco e preparato all’istante) dovrebbe diventare una buona abitudine per rimanere in salute. Inoltre è la migliore terapia antiossidante e anti-invecchiamento per la pelle e le mucose di bocca e occhi.

La carota è un serbatoio naturale di vitamina A, proprio quella giusta per nutrire e rinnovare le cellule della pelle. È poco acida, quindi adatta anche alle pelli più delicate e mature, contiene betacarotene, un ingrediente quasi miracoloso che nutre, rinfresca e risana le cellule sia applicato sulla pelle che consumato in insalata. Un impacco di carota cruda, grattugiata, calma immediatamente il bruciore si delicatissimi sederini dei neonati, infiammati dal micidiale contatto con i pannolini.

L’ortica

Oggi, l’ortica è antipatica a molti, pensano che sia soltanto un’erbaccia infestante che per di più punge. Le nostre nonne invece l’adoravano perchè sapevano utilizzarla in molti modi diversi, dalla cucina alla lavanderia, e pensare che per raccoglierla non avevano i nostri guanti di gomma…

anticamente, quando la fame era una realtà con cui confrontarsi ogni giorno, era facile trovre l’ortica nei piatti, e in effetti non ha nulla da invidiare agli spinaci: si possono preparare squisiti risotti, frittate, frittelle, oppure consumarla semplicemente lessata e passata al burro e salvia. Di buon sapore, ma soprattutto ricca di preziosi sali minerali e fibre, dovrebbe rientrare nella nostra dieta.

I supermercati se ne sono accorti e cominciano a vendere i pacchetti di ortica secca, mentre in primavera si trova anche a mazzi sui banchi dei mercati. Andrebbe cucinata fresca, raccolta prima della fioritura, quando gli steli sono ancora teneri.

La grande notorietà dell’ortica comunque, è dovuta al suo beneficio nella cura dei capelli.

L’alloro

È un’altra delle piante sacre dell’antichità. Era collegata al dio Apollo, figlio di Zeus, che riversò sul “suo” albero le migliori proprietà curative. Questi segreti vennero poi rivelati dal saggio Centauro Chirone alla dea Panacea, addetta alla preparazione dei rimedi che guarissero tutte le malattie. La pianta era talmente preziosa che con i suoi rami s’incoronavano soltanto gli umani che compivano gesta tali da essere paragonati agli dei stessi: gli imperatori ed i campioni olimpici.

Questo breve salto nella mitologia ci aiuta a comprendere quanto siano antiche le origini delle tradizioni mediche, quando gli Dei interagivano con l’umanità.

Questi tempi sono passati, ma l’alloro continua a elargire i suoi doni a chi gli si rivolge… Non più serti per gli eroi, ma arrostiti profumati. Sic transit gloria mundi…

Dell’Alloro si utilizzano soprattutto le foglie per gli scopi alimentari, le bacche hanno un qualitativo più elevato di principio attivo e sono riservate alle preparazioni farmacologiche. Bacche e foglie vanno seccate all’ombra perché quando sono fresche sono più amarognole e meno profumate.

La tisana di foglie di lauro, oppure poche gocce di tintura sciolte nell’acqua, svolge una funzione digestiva, antispasmodica, antidolorifica, abbassa lievemente la febbre. La soluzione oleosa è consigliata in caso di crampi, dolori reumatici o articolari.

La camomilla

La camomilla è una pianta conosciuta, e amata dall’antichità. Facile da coltivare, generosa nella fioritura, cresce spontanea in tutti i climi temperati. Da sempre i suoi sono note le proprietà calmati, distensive, antispastiche. L’impacco di fiori e l’acqua di infusione sono usati nella medicina popolare come antinfiammatorio, per il lavaggio di ferite e ascessi.

Vi propongo due tipi di preparazione: la tintura a base alcolica potrà essere utilizzata a gocce, da bere diluite in acqua, oppure l’olio, da massaggiare sulla pelle come decontratturante muscolare e lenitivo sulle parti doloranti.

La preparazione con base oleosa, permette di estrarre dai fiori il prezioso azulene, utilissimo per cicatrizzare la pelle screpolata dal freddo, o come ristrutturante per le pelli molto secche e danneggiate.

Il tiglio

Il momento migliore per raccogliere i fiori di tiglio dal profumo caldo ed inebriante, è verso fine maggio, quando la piena fioritura ci regala anche in città, dei momenti di bellezza che coinvolgono tutti e cinque i sensi: la vista di splendidi alberi fioriti e ricchi di ombra. Il canto del vento, uccelli e inseti tra i suoi rami, il tocco piacevole di fiori e foglie, il profumo che non ha rivali, e il sapore buono delle tisane che se ne ottengono.

Se a questo aggiungiamo che i fiori di tiglio sono lenitivi e disinfiammanti come la camomilla, mi sembra che l’albero abbia di che meritarsi la nostra gratitudine.

La canfora

Ho avuto qualche dubbio a collocare la canfora: non trovava posto tra i fiori, né i frutti o le erbe, le cortecce…

È comunque parte degli ingredienti naturali di origine vegetale, è la resina di un bellissimo albero, da cui in oriente ricavano cassapanche, monili e statue inattaccabili dalle mandibole voraci degli insetti. La canfora è veramente un dono divino, ha un potere aromatico efficace in molte occasioni, la ma conosciamo ancora molto poco.

 L’unica canfora che riusciamo a trovare in commercio ci arriva dalla Cina in zollette e viene usata prevalentemente come antitarme. La troverete facilmente in farmacia o erboristeria, così non c’è il rischio di confonderla con le velenose palline di naftalina!

Ricorda di dare un’occhiata anche a questo approfondimento sui minerali!

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