Tradizione orientale

Tradizione orientale
Tradizione orientale

Col termine “elementi” si intendono sia i componenti fondamentali del mondo fisico e i principi che presiedono all’ordinamento del cosmo, sia i simboli dell’orientamento nello spazio e nel tempo, e vi si possono aggiungere molti sistemi di corrispondenze (oltre ai punti cardinali, colori, pietre, metalli, maschile/femminile, parti del corpo…).

A seconda che ci si riferisca alla tradizione Orientale o a quella Occidentale, la classificazione degli elementi presenta delle differenze. Secondo la fede in un ordinamento del mondo su sistemi di tipo dualistico (ossia basati su coppie di opposti, yin e yang, sulfur et mercurius…), largamente diffusa nelle più svariate culture e quindi di origine archetipica, la differenza tra due qualità fondamentali (stoichéia) rappresentate da un principio attivo e uno ricettivo permette varie combinazioni, dalle quali hanno origine gli elementi veri e propri.

Le qualità in opposizione sarebbero: caldo/freddo e secco/umido. Combinandole, si ottengono i quattro elementi della tradizione Occidentale, Fuoco (caldo/secco), Aria(caldo/umido), Acqua (freddo/umido) e Terra (freddo/secco).

Nonostante la visione dualistica alla base di questa classificazione sia fondamentale nella cultura dell’Estremo Oriente, fondata sull’interrelazione di yin e yang, la visione del mondo qui si basa non su quattro elementi ma sulle cinque regioni del cielo (incluso il “mezzo”). Nella tradizione Orientale, perciò, gli elementi sono cinque: Fuoco, Terra, Acqua, Legno e Metallo, posti simbolicamente in relazione ai cinque pianeti noti. Non viene considerato l’Elemento Spirituale o Divino.

Esiste poi un sistema di sottoelementi, che qui non prenderemo in considerazione. Oltre alla struttura basata su cinque elementi, ne esiste un’altra basata su otto, che contribuì anch’essa a elaborare un modello di comprensione del cosmo (Otto Immortali, I-ching). In sanscrito, il termine collettivo che indica gli elementi è Tattva; Prithivi è la Terra, Apas l’Acqua, Tejas il Fuoco, Vayu l’Aria, mentre l’Etere è Akasha.

Tutti gli elementi, in ogni tradizione, si trovano collegati a caratteristiche, rappresentazioni, figure mitiche che l’uomo ha mano a mano attribuito loro, con gli eventi storici e il passare del tempo.

Ognuno di noi è composto, a livello sottile, in particolare da uno di questi cinque elementi, presente in misura forte, quindi facilmente fuori controllo, oppure debole, da intensificare nella propria vita. Nella tradizione orientale si basano, da questo calcolo del proprio elemento personale, un insieme di abitudini atte al fortificare e far stare bene l’individuo, dalla scelta dei colori da indossare, all’arredamento e alla disposizione delle stanze, ai luoghi capaci di rafforzarlo o indebolirlo, alle direzioni fortunate, alle persone che più di altre possono aiutarlo.

Il calcolo per risalire al proprio elemento personale  nella tradizione orientale è particolarmente complesso, quindi sono stati approntati dei calcolatori elettronici, presenti anche on-line, per risalire al proprio elemento personale, al proprio Ba – Zi. Inserendo i Quattro Pilastri, ovvero ora, giorno, mese e anno di nascita, è possibile conoscere il proprio elemento, nonchè il grado di forza o debolezza dello stesso.

Approfondiamo ora i 5 elementi della tradizione orientale e se vuoi metterli a confronto con quelli della tradizione occidentale, clicca qui!

Fuoco       Terra        Acqua          Legno           Metallo

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