Era

eraEra, o Hera, la padrona, è la regina di Grecia. Nel mito greco classico, lei è la sorella maggiore di Zeus. Lui l’ha indotta a sposarlo assumendo la forma del suo uccello sacro: un cuculo colto da un temporale. La Dea ebbe pietà del piccolo uccello infangato e bagnato e lo tenne vicino al suo seno, a quel punto l’uccello si trasformò di nuovo in Zeus.

Il loro matrimonio è stato inizialmente molto felice. La loro luna di miele durò trecento anni poichè il sesso tra loro è magnifico. A lei furono assegnate le funzioni di dea delle donne e del matrimonio. La fedeltà sessuale, tuttavia, non faceva parte del vocabolario di Zeus. Lui aveva relazioni sia con dee che con donne mortali, ebbe figli al di fuori del matrimonio che divennero divinità ed eroi.

Questa dea spesso è ritratta come una bisbetica amara: lei insegue le amanti di Zeus, punendole ferocemente e tenendo così un occhio vigile su Zeus che è obbligato ad essere estremamente subdolo quando conduce i suoi affari.

I mitologi in tandem con gli archeologi suggeriscono che c’è di più in questa storia: lei fu una delle dee preolimpiche indigene più significative. È la vacca sacra primordiale della Grecia e la Grande Dea Madre di cultura matriarcale pre-ellenica, inizialmente venerata come una signora delle Bestie, una dea dell’abbondanza e della fertilità. Intorno al 600 a.C. ha subito una grande trasformazione: l’accento è stato posto sui suoi ruoli di moglie e madre piuttosto che alle sue funzioni originali.

Gli invasori la sposarono a Zeus per conferire legittimità al suo governo. Molti miti sottolineano la sua sottomissione a Zeus e molto di ciò che viene descritto come bisbetico potrebbe essere un disperato tentativo di mantenere la propria autonomia e potere e di proteggere i diritti di nascita dei propri figli rispetto alle moltitudini di altri figli che Zeus ha avuto al di fuori del matrimonio.

Ella, insieme a Poseidone, altro spirito indigeno incorporato negli dei dell’Olimpo, guidarono una ribellione senza successo contro Zeus. Zeus la punì appendendola alle nuvole con delle incudini legate ai suoi piedi. Depressa, vive avvolta nell’oscurità più profonda e vaga per la Terra sotto forma di una donna vecchia, fragile e decrepita. Ma, ritorna sempre da Zeus.

Era è stata anche colpita al seno destro da una delle frecce di Eracle, infliggendole una ferita che non si rimargina mai. Potrebbe essere precursore dell’immagine della Madonna dei Dolori, la bella Madonna ferita.

Il suo nome può essere interpretato come “signora” o come la forma femminile di “eroe”. In alternativa, il suo nome non è indoeuropeo e deve ancora essere tradotto. Hera sembra essere emersa per la prima volta come dea primordiale serpente nella città greca Argo.  Ogni primavera fa il bagno nella sorgente sacra di Kanathos vicino ad Argo e ne riemerge fresca e giovane come un serpente con la pelle appena rimossa.

Hera è descritta come “rinnovante la propria verginità”. Questo rituale potrebbe essere una preparazione per l’esecuzione del Grande Rito. Lei potrebbe, infatti, essere invocata in rituali di purificazione intesi a curare l’abuso coniugale e sessuale, nonché qualsiasi brutta storia passata. È uno spirito oracolare che ha il potere di soddisfare praticamente qualsiasi petizione. Occorre dire che punisce duramente coloro che le arrecano dispiacere con improvvisa follia.

*Corrispondenze per Era*

Persone favorite: donne in generale; persone nate sotto il segno zodiacale del Cancro

Manifestazione: è una donna radiosa e bella, splendente come il sole; tuttavia è anche una mutaforma. Notoriamente si traveste da umile, vecchia mendicante, ma si aspetta di essere trattata come una regina: guai a coloro che non trattano con rispetto anche i più umili. Ha un temperamento veloce ed è veloce nell’ amministrare la giustizia.

Iconografia: raffigurata con diadema e velo.

Attributo: melograno

Colori: giallo, oro

Uccelli: cuculo, colomba, pavone, cornacchia grigia

Animali: mucca, serpente, drago, granchio, lumaca e altre creature con guscio

Monta: i pavoni trainano il suo carro.

Piante: Vitex agnus-castus, gigli, papaveri

Sito sacro: il suo santuario ad Argo, un tempio del VII secolo aEV costruito sopra un santuario precedente, è tra i più antichi templi greci. Il suo tempio ad Olimpia era più antico di quello di Zeus e sempre distinto. Gli altari della Grecia antica erano originariamente all’ aperto: i suoi templi potrebbero essere stati i primi ad essere coperti.

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Vedi anche: Anfitrite; Apollo; Artemide; Asteria; Callisto; Dakini; Dione; Dioniso; Dioscuri; Europa; Ezili Freda Dahomey; Ganimede; Hebe; Hekate; Elena di Troia; Efesto; Eracle; Hermes; Esperidi; Horai; Hybla; Idra; Io; Iris; Kedalion; Ladon; Leto; Maia; Spiriti olimpici; Poseidone; Prometeo; Scilla; Semele; Sirena; Themis; Typhon; Zeus.

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