Kubera

kuberaKubera, Signore della ricchezza, noto anche come Kuber e Kuvera, è considerata la più ricca di tutte le divinità indù. Egli è il re degli Yaksha e fratellastro maggiore di Ravana, il primario antagonista dell’epopea “il Ramavana”. I fratelli hanno una relazione controversa.

Si crede che Kubera sia il figlio del saggio Vishrava che generò anche Ravana, Kumbhakarna, Vibhishana e Soorpankha. Secondo alcune credenze, Kubera era anche il nipote di Brahma e abbandonò suo padre Vishrava per andare a vivere col nonno. Soddisfatto del suo atto, il Signore Brahma gli conferì l’immortalità e anche tutte le ricchezze del mondo (Nidhi). Inoltre, gli ha donato Pushpaka, uno spettacolare gigantesco veicolo aereo che lo avrebbe trasportato ovunque alla velocità voluta da lui.

Bisogna anche dire che Kubera era originariamente sovrano di Lanka, ma il suo intrigante fratellastro Ravana lo soppiantò esibendosi  in severe austerità per ottenere poteri in tal senso. Prese anche il veicolo magico di Kubera, Pushpaka, e lo bandì da Lanka. Vishwakarma, il costruttore degli dei, creò per lui una nuova dimora chiamata Alaka o Alakapuri nell’ Himalaya, dove è servito da Yaksha.

Alakapuri era nelle immediate vicinanze del Monte Kailash, la dimora del Signore Shiva. Il suo nuovo regno era splendido e opulento oltre ogni immaginazione. Possedeva anche un bellissimo giardino chiamato Chaitrarath sul monte Mandara. Dal momento che si trovava verso nord, la direzione governata da Kubera, si mostrò ideale perchè lui vi abitasse e svolgesse i suoi doveri di salvaguardare tesori di oro, argento, gioielli, perle e i nove Nidhi (tesori speciali) sulla terra.

Sebbene una volta era classificato come un demone, ha effettuato la transizione all’ Induismo praticando l’ austerità per mille anni. È il banchiere che ha prestato denaro a Vishnu. Egli è invocato per protezione e soprattutto ricchezza. E’ il guardiano di tutti i tesori della Terra; la sua sacra funzione è distribuirli. Presumibilmente Brahman lo ha incaricato di distribuirli in base al destino di un individuo, tuttavia i devoti sperano che sarà generoso e farà delle eccezioni. Viene anche chiesto aiuto per riconquistare la ricchezza perduta.

Per quanto riguarda il suo aspetto fisico, viene visto addobbato con molti gioielli mentre trasporta una borsa di monete d’oro, del macis, una mangusta e di tanto in tanto frutta come un melograno tra le mani. Egli è stato benedetto con ricchezza e abbondanza ma con un bell’aspetto.  È, infatti, ritratto come un nano poco attraente e deforme e con una pelle insolitamente bianca.

Viene spesso mostrato con un solo occhio (si crede lo abbia perso a causa della dea Parvati, arrabbiata per la lussuria con cui lui le aveva strizzato l’occhio), tre gambe e una serie di soli otto denti. Il messaggio dietro questo suo ripugnante aspetto ce lo dà la sua espressione serena: non ha bisogno di un bell’aspetto per prendersi cura delle persone e donare ricchezza e abbondanza al mondo.

*Corrispondenze per Kubera*

Manifestazione: è descritto come un nano dalla pelle chiara con una pancia piatta, simbolica della sua ricchezza e comodità.

Attributo: Mazza

Consorte: Vasudhara (Tara gialla)

Giorno: giovedì

Animali sacri: mangusta, cavallo

Direzione: Nord

Numeri: 72, 9 (Kubera è associato a un quadrato magico in cui tutte le linee si sommano fino a 72:

27 20 ​​25

22 24 26

23 28 21

Questo quadrato magico è usato come ayantra (diagramma mistico), che presumibilmente fornisce ricchezza e successo aziendale se incorporati in rituali di 72 giorni per lui.)

Vedi anche: Jambhala; Tara

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