Spiritualità

"Imparare ad accettare non vuol dire rassegnarsi, ma non perdere energia dietro a situazioni che non puoi cambiare." Dalai Lama

Al giorno d’oggi, sempre più spesso, si sente parlare di “spiritualità”. Ma cosa vuol dire effettivamente essere spirituali?

Andiamo con ordine, secondo wikipedia il termine “spirituale” riguarda, a grandi linee, tutto ciò che ha a che fare con lo spirito, ha svariate accezioni ed interpretazioni.

Il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; tuttavia può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma sempre con l’accento posto sul valore personale dell’esperienza.

L’attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all’esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto un “modo d’essere” che evidenzi scarso attaccamento alla materialità.

Di conseguenza la spiritualità potrebbe essere: quella parte della vita che si rivolge alla ricerca dell’essenza delle cose. Quella parte dell’ esistenza che va oltre ciò che è terreno.

Consideriamo la spiritualità come un approccio interiore alla vita: l’atteggiamento della gentilezza, di compassione, di aiuto e di servizio all’altro sono considerati spirituali, in contrapposizione all’egoismo, allo sfogo della rabbia, all’invidia e a tutti quei sentimenti/atteggiamenti che in genere allontanano dall’esperienza di comunione con l’altro.

Anche un atteggiamento interiore di apertura e di accoglienza nei confronti delle esperienze della vita è considerato spirituale, al contrario dell’atteggiamento di rifiuto e di chiusura alle esperienze. Rientra in questa categoria anche la fede in un potere superiore.

Si tratta quindi semplicemente di una predisposizione interiore che può essere scelta dalla persona ad ognuno degli stadi evolutivi, indipendentemente dallo stato di coscienza in cui si trova.

In questo caso è la scelta dell’individuo che determina la traduzione nella sua vita di questo tipo di atteggiamento, qualunque esso sia.

Ad esempio scegliere di adottare un codice etico di comportamento è una scelta di maturità interiore, perché permette di costruire la propria vita in base ai propri valori.

All’opposto adottare schemi di comportamento rigidi, imposti e non scelti, applicati forse per paura di punizioni di qualche tipo porta invece a una spiritualità di facciata, ma ad una falsità di fondo che non è per nulla costruttiva.

Un possibile approccio alla spiritualità è questo: la spiritualità è il contatto con la propria umanità.

Non il contatto con qualcosa di trascendente, che va oltre, ma con qualcosa che appartiene all’essere umano in quanto individuo consapevole di esistere.

La crescita spirituale è il riappropriarsi completamente della propria umanità.

Non il trascendere ed abbandonare la vita ma il vivere pienamente la propria vita, in tutto lo spettro delle sue potenzialità, in relazione con gli altri individui consapevoli.

Passiamo ora ad un elenco di argomenti relativi alla crescita spirituale (se noti qualche mancanza ti prego di contattarmi così che io possa inserirla 🙂 ):

Meditazione

Yoga

Reiki

Theta Healing

Chakra

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