Wicca

La Wicca è una delle religioni appartenenti al movimento neopagano. La religione Wiccan venne presentata per la prima volta nel 1954 attraverso gli scritti di un ex funzionario pubblico britannico esperto di esoterismo, Gerald Gardner. Questi affermò di essere stato iniziato ad una vecchia tradizione misterica, continuazione dei culti esoterici medievali etichettati come stregoneria a loro volta imperniati sulle religioni pagane dell’Europa antica. La veridicità delle esperienze di Gardner rimane controversa. La Wicca ha subito negli ultimi anni una capillare diffusione nel mondo post-Cristiano. Wicca non è sinonimo di Paganesimo, così come Wiccan non è sinonimo di Pagano né tantomeno è correlabile alle branche recenti del Paganesimo, come il Druidismo e l’Odinismo.  Essa si divide in diverse correnti ma le primarie, dirette discendenti della Wicca originaria, sono quattro:

GARDNERIANA (Fondata da Gardner e Valiente): La Wicca gardneriana prevede gerarchie e il fatto di far parte di congreghe (o coven) in cui avviene il rito dell’iniziazione che serve per conclamare lo stato di wiccan. Inoltre, pratica la magia sessuale – reale o simbolica.

WICCA ALEXANDRIANA (fondata da Sanders): che è una rielaborazione della Wicca gardneriana con l’aggiunta di elementi cabalistici egizi.

WICCA DIANICA (che vede come protagonisti Budapest e Simmons):  E’ con la Wicca Dianica che nasce la tradizionale danza a spirale, durante la quale si riproduce il movimento della discesa e della risalita – a simboleggiare la morte e la rinascita, doni della divinità – tracciato, per l’appunto, con una danza a spirale; in questa corrente, è sentito in particolar modo il culto della Dea (la corrente è nata durante il femminismo).  Non a caso, la maggior parte dei coven dianici, sono composti da solo donne, e questo fa sì che ci sia una forte presenza di lesbiche in questi gruppi, anzi, inizialmente essi erano del tutto formati da donne omosessuali.

PICTISH WICCA E’ molto diffusa in Scozia, è per lo più a livello individuale, presenta una forse connessione con la Natura in tutte le sue forme.  Molto sentito è lo studio dello sciamanesimo celtico e delle antiche forme di magia popolare.

Storia
Tutto ciò che si conosce oggi sulla storia della religione Wiccan è ricostruito in base alle testimonianze lasciate da Gerald Gardner e da studiosi degli anni successivi alla sua scomparsa. Si deve tenere inoltre conto del fatto che l’interesse per la Wicca è di fioritura piuttosto recente, e dunque sono presenti tratti, in particolare quelli legati all’origine della religione, che rimangono relativamente oscuri. La Wicca fu per la prima volta presentata al grande pubblico nel 1954, quando Gardner pubblicò il libro intitolato Witchcraft Today. Lo scritto descrive come Gardner  avesse avuto l’opportunità di entrare a far parte, dopo un’iniziazione — in un periodo collocato prima della seconda guerra mondiale — di una congrega segreta praticante una religione che definivano come prosecuzione della stregoneria medievale, a sua volta conservante elementi del Paganesimo antico e della religione preistorica della Dea Madre. Il gruppo dal quale Gerald Gardner sarebbe stato iniziato era stanziato nel sud dell’Inghilterra e viene oggi definito come coven di New Forest. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale Gardner fondò una nuova coven, la quale praticava e diffondeva una religione che iniziò a definirsi come la Wicca.

Origini
Gardner affermò che la religione da lui fondata è una sopravvivenza delle religioni matriarcali pagane e, risalendo a tempi ancor più antecedenti, del culto della Dea Madre diffuso nell’Europa preistorica, e sostenne gli fosse stata insegnata dalla somma sacerdotessa della coven di New Forest, una donna che utilizzava lo pseudonimo di Vecchia Dorothy. Nella religione Wiccan sono individuabili influenze riconducibili alle tesi di Margaret Murray, all’opera intitolata il Vangelo delle Streghe di  Leland, alla religione streghica fortemente legata al testo stesso, e alle pratiche della magia cerimoniale. Anche la storia della vita di Gardner potrebbe aiutare a comprendere meglio alcuni concetti. Innanzitutto è risaputo che l’uomo visse per quasi tutta l’infanzia e l’adolescenza in Asia. Rientrato in Inghilterra avrebbe incontrato la Vecchia Dorothy e avrebbe vissuto l’esperienza dell’iniziazione al culto misterico nel 1939. In quel periodo la legislatura inglese proibiva forme di religiosità stregonica, le quali furono rese legali solo nel 1954, quando Gardner iniziò a pubblicizzare la Wicca. Gardner pubblicò proprio quell’anno Witchcraft Today e nel 1960 The Meaning of Witchcraft. Mentre il formato rituale manifesta grosse influenze derivate dall’occultismo vittoriano, il comparto spirituale e iconografico della Wicca è largamente ispirato alle religioni pagane, ma presenta anche influenze buddhiste, induiste e in particolare taoiste. Per quel che concerne la liturgia Wiccan è facilmente constatabile come i riti e i concetti di Gerald Gardner siano ripresi dalle dottrine di altri occultisti, e non furono di fatto innovativi per l’ambiente del periodo. Doreen Valiente  definisce che Gardner probabilmente si ispirò ad altro per lo scheletro del rituale, aggiungendo dettagli estrapolati dalla sua esperienza. Gardner stesso ammette che i rituali insegnatigli dalla Vecchia Dorothy erano frammentari, e per renderli completi dovette aggiungere supplementi.

Sviluppi
La Wicca si è sviluppata in direzioni varie e differenti da quando venne pubblicizzata da Gerald Gardner. Il Gardnerianesimo è la corrente che più rimane fedele alla dottrina originale del fondatore, conservando anche l’aspetto iniziatico e misterico. Il Libro delle Ombre, un testo religioso contenente gli insegnamenti della tradizione gardneriana, fu mantenuto segretamente e scrupolosamente dalle prima coven per poi diffondersi e subire differenti adattamenti in base alle differenti tradizioni che andarono a costituirsi. Direttamente derivata dal Gardnerianesimo è la Wicca Alexandrina, che introduce elementi estrapolati dall’Ermetismo alla dottrina originale. Raymond Buckland fu il primo a divulgare la Wicca in America, spostandosi a Long Island. Buckland fu scrupoloso nel mantenersi fedele alla versione del libro delle ombre consegnatagli da Gardner; tuttavia le coven che fondò iniziarono ad adattarlo alle proprie esigenze, creandone di fatto innumerevoli versioni. Da quel momento esplose la frammentazione della Wicca in disparate confessioni, alcune ancora legate alla dottrina di Gardner altre combinanti questa con la Cabala, il Paganesimo Celtico (che ha influenzato fortemente l’intero sistema Wiccan), la religione nativa americana, l’Ermetismo e la Massoneria, le religioni orientali e le filosofie dei vari fondatori. Tra le correnti oggi più rilevanti si ricordano la Wicca della Valle Centrale, la Wicca Cristiana, l’Avalonismo, l’Aglaianesimo e il Mohsianesimo. Dallo scontro con l’Etenismo e le tradizioni nordiche sono nate la Wica, il Nehallenismo e lo Wiccatrù. Altre tradizioni includono il Dianismo, la Witta, la Wicca della Stella Blu e varie altre branche minoritarie. Coloro che non seguono alcuna delle correnti definite sono detti Wiccan Eclettici, e tendono a praticare una versione personalizzata e libera della religione e di tutto ciò che comporta.

Dottrina
La Wicca non ha alcuna istituzione centralizzata, e non esiste per questo alcuna ortodossia regnante. Parallelamente alle scissioni anche il comparto dottrinale della religione — che passa dalla teologia, alla cosmologia, all’etica — ha subito variazioni, interpretazioni e arricchimenti. Tendenzialmente tutti i possibili sentieri Wiccan mantengono un’impostazione teologica di fondo invariata. Cambia spesso l’aspetto rituale, quello iconografico e, in certi casi, alcune impostazioni teologiche. Nucleo della dottrina Wiccan è il Libro delle Ombre, testo religioso contenente i precetti fondamentali insegnati da Gerald Gardner. Di versioni del libro ne esistono molte, dato che ogni tradizione tende a revisionarlo, enfatizzarne alcuni contenuti o modificarli totalmente. Il Libro delle Ombre è, nella branca Gardneriana e in quella Alexandriana, ad appannaggio solo degli iniziati, e dunque dei membri delle coven. Il libro ha tuttavia potuto essere divulgato con la comparsa di altre correnti che non mantengono strutture misteriche. Punto caratterizzante della dottrina Wiccan, che la distingue da gran parte della altre religioni neopagane, è il forte universalismo.

Teologia
La teologia Wiccan ha una struttura complessa, che tende a mantenersi tale per la maggior parte delle correnti. Il concetto fondante dell’intero sistema teologico Wiccan è l’opposizione tra i 2 principi cosmici rappresentati dal Dio e dalla Dea (il Dio è rappresentato come il Dio cornuto, abbinato al Cernunnos Celtico). Per questo motivo molti considerano la Wicca una religione dualistica, ed effettivamente il dualismo è la concezione dominante nelle correnti più legate alla filosofia di Gerald Gardner. Tendenza che è andata a manifestarsi con la comparsa delle nuove tradizioni è quella del monismo, che vede i 2 principi cosmici del Dio e della Dea come le 2 forze manifestative di un unico principio universale, ovvero l’Uno o Dryghten, come nominato da Patricia Crowther. La Divinità (intendendo l’Uno) è la sorgente dalla quale viene emanata l’energia primordiale che costituisce tutte le cose che esistono, e che va ad organizzarsi in processi armonici concretizzandosi come materia, ovvero ciò che i 5 sensi umani riescono a percepire, che è un’infinitesimamente piccola parte del tutto, dell’Uno, che è infinito. Anche le tradizioni dalla visione monistica riconoscono ad ogni modo, al secondo livello della teologia, il fatto che l’Uno dispieghi la propria essenza creativa che dà origine ai cicli del mondo principalmente scindendosi in una polarità di forze, che sono appunto il Dio e la Dea. Il sistema monistico della teologia Wiccan è estremamente simile a quello del Taoismo. Il Dio e la Dea sono le forze che permettono la costituzione armonica e l’equilibrio del mondo. Ogni cosa è costituita dall’eterno incontro e rapporto di complementarità che sussiste tra le 2 Divinità. Fondamentalmente il Dio e la Dea sono anche una rappresentazione del dualismo del mondo materiale, per il quale ogni cosa esiste ed ha un proprio contrario, ma soprattutto esiste — ed è definibile — solo perché esiste anche la sua controparte speculare. Il dualismo che sta alla base delle cose del mondo è dunque un fattore intrinseco e fecondo. È fonte di vita, dato che la vita, o comunque il cambiamento, sono sempre i prodotti dell’incontro (o dello scontro) tra 2 controparti che si fondono insieme. Importante nella teologia Wiccan è anche il concetto della Dea triplice. La triplicità della Dea consiste nella visione della Divinità femminile come manifesta in 3 forme, quella della vergine, quella della madre e quella della vecchia. Le 3 forme di manifestazione della Dea hanno significati cosmologici e escatologici. Sono innanzitutto una rappresentazione della ciclicità che caratterizza il cosmo, e sono per questo abbinati alle tre fasi della Luna, la luna crescente, la luna piena e la luna calante, costituenti oltretutto il simbolo principale della Wicca, cioè la Triplice Luna. La ciclicità è applicata alla visione dell’esistenza come procedente in cerchio, come un progressivo ritorno all’origine, alla nascita dalla morte. Ogni cosa attraversa una vita circolare, e la triplicità della Dea è per questo abbinata anche alle 3 fasi principali della vita umana: la nascita, la crescita e la morte. Tutti attraversano questi 3 eventi fondamentali, ed è in questa circostanza che si innesta la visione escatologica della Wicca. La reincarnazione è una conseguenza della ciclicità del mondo; dopo la morte avrà inizio una nuova vita, così come dopo la luna calante ha sempre inizio un nuovo giro lunare.
« Tutti gli dèi sono un Dio; tutte le dee sono una Dea. » Il dualismo monistico è conseguente sia alla visione totalmente dualistica sia a quella monistica, dato che si applica alla dualità polare del Dio e della Dea. La frase che meglio esprime questo concetto è quella che afferma che tutti gli dèi sono un Dio e tutte le dee sono una Dea. Molti Wiccan concepiscono il Dio e la Dea come le forze primordiali del cosmo. La religione Wiccan accetta tuttavia la venerazione di immagini o rappresentazioni molteplici e varie delle due Divinità, rappresentazioni che sono una ripresa delle antiche divinità del Paganesimo. Come già in alcune religioni pagane del mondo mediterraneo le varie divinità non sono viste dalla Wicca come esseri antropomorfi, ma come essenze senza aspetto di apparenza e senza dimensione fisica. Le divinità minori sono forze attraverso cui si manifestano il Dio e la Dea, o, in certi casi, semplici rappresentazioni che permettono all’uomo di comprendere le due Divinità primordiali. C’è una tendenza trasversale a tutte le tradizioni Wiccan, ma che trova un compimento solo nel Dianismo, a considerare la Dea come principale manifestazione del Dryghten, mentre il Dio come manifestazione di supporto alla Dea, suo consorte e, in determinati miti, assumente anche la forma del figlio. Il Dio è dunque la controparte che permette alla fecondità della Dea, che è Dea Madre e Madre Natura del cosmo, di realizzarsi. Come tuttavia è una madre che cresce nel proprio grembo il figlio, così è la Dea che cresce nel proprio infinito grembo l’universo. Nella corrente Dianica la figura del Dio si eclissa totalmente, e viene implementato una sorta di panteismo fondato unicamente sulla visione della Dea come il tutto cosmico. Fondamentale nella visione cosmologica della Wicca è l’idea dei cinque elementi. Secondo gli Wiccan i cinque elementi sono le regole fondamentali del mondo fisico, attraverso le quali si può giungere al contatto mistico con le 2 Divinità o con l’Uno. 4 di questi elementi sono l’acqua, l’aria, il fuoco e la terra. Oltre a questi vi è lo spirito, chiamato anche Aether o Akasha (termine sanscrito per indicare l’etere). Lo spirito è considerato come la regola organizzatrice dell’equilibrio del mondo, il teorema base dal quale si dipanano tutti i teoremi minori su cui si regge l’evoluzione ciclica delle cose. Gli elementi sono abbinati alle cinque punte del pentagramma e del simbolo del pentacolo, essendo quest’ultimo una rappresentazione simbolica del cosmo. Il cerchio nel quale è inscritto il pentagramma simboleggia l’infinito e l’eternità. Ad ogni elemento è poi abbinato un guardiano o Torre di Guardia. I guardiani sono considerati gli spiriti patroni degli elementi, e le entità che catalizzano l’energia del cosmo permettendo l’evocazione del Dio e della Dea.

Escatologia
L’escatologia Wiccan è fondata sul concetto della reincarnazione, derivato dalla visione del mondo ciclica e strettamente legato al concetto della Dea triplice. Le tre forme di manifestazione della Dea sono considerate rappresentazioni allegoriche delle tre fasi della vita, ovvero la nascita, la crescita e la morte. La concezione ciclica dell’esistenza porta ad un annullamento del concetto di morte, la quale per gli Wiccan non esiste, essendo un semplice passaggio ad un’altra vita, o, per alcune confessioni della religione come l’Amitistianesimo, ad uno stadio di esistenza più elevata, eterea, che culmina con la fusione e identificazione mistica con il tutto. Nelle principali tradizioni Wiccan l’unione con l’essenza finale del Dryghten è possibile soltanto attraverso la liberazione dai debiti del karma, liberazione che è possibile mediante il rispetto della regola del rede e dell’etica Wiccan. Una volta purificata, l’essenza dell’essere umano può tornare a far parte dell’energia cosmica che sta aldilà dello spazio e del tempo. La ciclicità di tutte le cose è espressa anche dal concetto e dalla mitologia che gira intorno alla Ruota dell’Anno.  Si tratta di un concetto molto simile a quello dell’Illuminazione taoista o di altre religioni orientali. In alcune circostanze questo status di unione con il Dryghten è rappresentato in forma di metafora attraverso l’idea della Terra dell’Estate, la quale non corrisponderebbe appunto ad un reale mondo dell’aldilà, ma ad una simbologia dello stato di coscienza eterea. La reincarnazione è ad ogni modo la versione dell’escatologia Wiccan più diffusa e che più si raccorda con la visione ciclica del mondo.

Etica
L’etica Wiccan è fortemente basata sul Rede (termine ripreso dalla lingua germanica e significante letteralmente “consiglio” o “proverbio”), la cui regola principale è quella del fare ciò che si vuole senza fare del male a nessuno. Questa regola è nella maggior parte dei casi interpretata come un’esortazione al fare ciò che più renda felici se stessi senza urtare gli altri, ovvero mantenendo la propria espressività in certi limiti dettati dalla semplice idea del non fare male. La massima del Rede non è dunque un’esortazione all’anarchia, ma al contrario è una regola universale che assume un ruolo portante e fondamentale in qualsiasi contesto culturale e socio-psicologico la si inserisca. Il non fare del male implica infatti un rispetto dell’altro, rispetto dell’altro che si trasforma in un limite totalmente naturale per le proprie azioni. Ciò che enfatizza il Rede è dunque anche la naturalezza e la spontaneità che deve caratterizzare l’essere umano che vuole costruire una società basata sull’armonia della natura. Altro elemento fondante dell’etica Wiccan è la Legge del Tre, la quale si basa sull’idea del ritorno triplicato delle conseguenze di qualsiasi azione si compia. La Legge del Tre è un’esortazione al bene; la metafora del ritorno triplicato corrisponde all’idea secondo cui seminare il bene possa produrre altro bene, mentre seminare il male non farà altro che produrre altro male. Tale precetto compare in una delle pubblicazioni di Gerald Gardner e non se ne fa menzione in altre tradizioni esoteriche. Si pensa che per elaborarlo, Gardner si sia ispirato alla Regola d’oro e al concetto del karma delle religioni orientali. Parecchi Wiccan coltivano anche i valori propagati dal Carico della Dea di Doreen Valiente, nel quale sono riportate virtù quali la reverenza, l’amore, l’umiltà la forza d’animo e la compassione. Nel poema della Valiente questi valori sono appaiati in copie speculari, a rimandare al dualismo della teologia Wiccan, ovvero al concetto dell’opposizione complementare del Dio e della Dea. Alcune tradizioni adottano infine il sistema delle Ardane o Leggi Wiccan, scritte dallo stesso Gerald Gardner. Si tratta di una serie di centosessantuno precetti che non sono universalmente riconosciuti nella Wicca a causa della loro origine controversa. Sarebbero stati infatti scritti da Gardner nel periodo della divisione della sua coven da quella di Doreen Valiente. Di grande importanza è infine la questione dell’ambientalismo, considerato da molte branche della religione e da molte coven un elemento insegnabile quale dottrina etica. I gruppi Wiccan — come quelli Neo-pagani in generale — pongono molta enfasi sulla visione della natura come sacra in quanto l’universo emanazione e dispiegazione del divino e in quanto la natura stessa, nella sua fecondità, identificabile con la Dea. Rispettare la natura significa dunque, per gli Wiccan, rispettare la madre dell’universo, la fecondità e la fertilità della Terra, che è divina in quanto parte dell’esistenza infinita.

 

Liturgia
La liturgia Wiccan si è andata nel corso del tempo, a sistematizzare progressivamente tanto che oggi è strutturata in modo abbastanza ben definito. Comprende vari tipi di rituali, i quali possono essere anche personalizzati in base alla tradizione nella quale se ne fa uso, piuttosto che in base alle preferenze delle coven o di ogni piccolo gruppo. La liturgia classica comprende il rito di evocazione dei guardiani dei cinque elementi e dei punti cardinali, la cui essenza è considerata in grado di catalizzare il fluire dell’energia universale delle Divinità; il Piccolo Rito e il Grande Rito, oltre che una serie di rituali minori, dedicati spesso alle specifiche divinità.

Effetti
Innanzitutto va analizzato il grande contributo che la religione Wiccan ha esercitato nell’emersione dell’intero fenomeno del Neopaganesimo. La Wicca è infatti antecedente a quasi tutte le religioni neopagane, essendo comparsa negli anni 1950, e va dunque considerata il pioniere che ha dato il via o comunque alimentato l’attività del fenomeno neopagano. Non è difficile riscontrare contaminazioni o interi complessi religiosi neopagani ispirati alla dottrina Wiccan. L’esempio principale è il Druidismo, ma caratteristiche rimandanti alla Wicca sono riscontrabili anche nelle religioni del movimento Eteno, nel Dodecateismo e nel Kemetismo. Affermare che la Wicca abbia posto le basi per l’emersione del Neopaganesimo è di certo azzardato, in quanto il Celtismo e l’Etenismo affondano le proprie radici a prima degli anni Cinquanta, e in quanto in generale il fenomeno del ricostruzionismo pagano ha avuto una storia relativamente distaccata rispetto a quella della tendenza eclettica, di cui la Wicca è la religione più influente. Ciò che comunque è certo è il fatto che la religione Wiccan — anche in quanto la più diffusa — abbia avuto e continui ad avere un’autorità dominante sull’intera struttura del Neopaganesimo.

Persecuzioni
In accordo con la storia tradizionale della Wicca molti aderenti considerano la stregoneria medievale come un sistema religioso ancestore della religione Wiccan moderna. Gli Wiccan di oggi tendono dunque a vedere il movimento della caccia alle streghe voluta dalle Chiese Cristiane come una effettiva persecuzione religiosa contro i propri predecessori, ovvero coloro che praticavano i culti sotterranei delle divinità antiche e venivano bollati dai Cristiani come streghe e stregoni. In epoca contemporanea la Wicca è spesso stata associata erroneamente o volontariamente — con intento di scredito — al Satanismo e in particolare in connessione con l’isteria popolare sull’abuso rituale Satanista. A causa anche delle connotazioni negative ancora diffuse tra la popolazione riguardanti la stregoneria antica, i Wiccan si trovano spesso in situazioni di disagio e discriminazione che li portano a praticare la propria religione in segreto e in privato. Nel 1985 con l’emanazione della legge giurisprudenziale intitolata Dettmer v. Landon, la Corte Distrettuale della Virginia riconobbe la Wicca come religione e le sue associazioni come soggette a tutti i tipi di privilegi riservati alle organizzazioni religiose. Nonostante questi primi riconoscimenti la Wicca ha continuato ad essere soggetto di marginalizzazioni e penalizzazioni.