Glossario

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Qui potrai trovare una raccolta di vocaboli meno comuni, in continuo aggiornamento, per aiutarti a muoverti in questo cammino spirituale da te intrapreso.

Se ti accorgi che manca qualcosa mandami i tuoi suggerimenti, sarò ben lieta di accettare il tuo aiuto 🙂

Per comodità troverai questo glossario diviso in gruppi di lettere.

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Adepto: Versato nelle arti magiche, colui che si sottopone ad un tirocinio magico – stregonico e membro attivo di una Congrega.

Akasha: Il quinto elemento, il potere spirituale onnipresente che permea l’universo. È l’energia dalla quale si formano gli Elementi.

Alraun: Immagine talismanica ricavata da legno di sorbo.

Altare: Il termine deriva dal latino alt are, che significa “un luogo elevato”. Nel suo senso più generale, un altare è uno spazio dedicato alla venerazione di qualcuno o qualcosa.

Ammaliamento: Procedimento con il quale si scatena un incantesimo usando la proiezione del proprio potere molto da vicino.

Amuleto: Portafortuna non lavorato di naturale vegetale, animale o minerale.

Antichi: Gli Dei Archetipi della Stregoneria.

Antro: Nel linguaggio comune il luogo nel quale la Strega effettua le proprie operazioni.

Apparizione: Un’apparizione è un vero e proprio avvistamento di uno spirito che si verifica mentre sei sveglio (come contrario a vedere gli spiriti nei sogni). Per definizione, le apparizioni sono visive. Voci o fragranze disincarnate possono indicare la presenza di uno spirito ma non sono apparizioni.

Arcani: Formule e procedimenti segreti, termine comunemente conosciuto in quanto identifica i simboli dei Tarocchi.

Aspersorio: Un fascio di erbe fresche o un oggetto perforato usato per spruzzare acqua durante o prima del Rituale, a scopo purificatorio.

Athame: Il coltello delle Streghe dal manico nero indispensabile in molti rituali.

Attributo: Gli spiriti individuali sono molto spesso associati a cose specifiche e possono raramente essere raffigurati senza queste cose. Queste cose sono usate per identificare lo spirito. A volte la cosa stessa è sufficiente per rappresentare lo spirito. Queste cose sono chiamati attributi. Gli attributi superano i confini religiosi; il concetto è condiviso da molte tradizioni.

Avatar: Un avatar è l’incarnazione di uno spirito, solitamente sotto forma di un umano ma a volte come un animale. La parola deriva dal sanscrito avatarah, che significa “discesa” (della divinità sulla Terra). L’avatar è contemporaneamente distinto e uguale alla divinità radice. Gli avatar più famosi sono le dieci incarnazioni della divinità indù Vishnu.

Avverso: Termine applicato ai procedimenti magici che indica la natura nera o malvagia.

Bacchetta: Detta anche Verga della Strega, Baculum o Verendum. Viene solitamente usata nella divinazione ed in alcuni incantesimi riferiti alla fertilità.

Bandire: Inteso nel senso di allontanare qualcosa in maniera definitiva.

Beltane: Festa della vigilia di Maggio.

Benadanti: Erano anticamente i portatori dei culti agrari, tra il Cinquecento ed il Seicento vennero perseguitati dall’Inquisizione come Streghe e Stregoni.

Bolline: Tipo di Athame solitamente ricurvo come una falce e con manico bianco, utilizzato per il taglio delle erbe.

Brigantia: era lo spirito che presiedeva alla tribù dei Briganti, la più popolosa tribù celtica della Gran Bretagna. Governarono un’ampia fascia di ghiandole del Nord e delle Midlands con la loro capitale a York. Il nome di Brigantia viene generalmente interpretato come regina. I romani la identificarono con Minerva e Victoria. È generalmente considerata come lo stesso spirito di Brigid.

Calice: Coppa usata per filtri e durante gli Esbat.

Cingulum: Il cordone o cintura della Strega secondo la Tradizione.

Congrega: Gruppo di Streghe e Stregoni sotto lo stesso pensiero e con non più di tredici membri, operano per scopi comuni.

Cono di potere: Forma di energia collettiva operata da una Congrega riunita in un Cerchio al fine di promuovere uno scopo deciso nella precedente Assemblea.

Deosil: Espressione usata per indicare il senso orario, nel senso del Sole.

Elementi: I quattro modi manifesti della Natura secondo la Tradizione arcana, Fuoco, Aria, Terra e Acqua.

Envoutement: Incantesimo compiuto con il supporto di un pupazzo (Dagida) che rispecchia o incorpora le sembianze od alcuni elementi propri della persona alla quale è diretto, pratica di Magia Simpatica per assonanza.

Epiteto: Un epiteto è una frase o un titolo tradizionale usato per rivolgersi a uno spirito. Gli epiteti sono non solo parole casuali di adulazione, ma impartiscono informazioni significative su uno spirito.

Esbat: Luna piena del mese, si contano 13 Esbat in un anno.

Ex-voto: E’ un oggetto utilizzato per richiedere o adempiere un voto. Il termine deriva dalla frase latina che significa “da un voto”. (Un altro termine romano usato per indicare votivo le offerte erano donaria, legate alla donazione.) Gli ex voto sono disponibili in diverse forme tradizionali. Le offerte votive tipiche includono:

  • Targhe votive che descrivono miracoli, come, per esempio, il moderno retablo
  • Piccole immagini o ciondoli

Gli ex voto moderni più comuni sono i piccoli ciondoli di forma anatomica noti come milagros (miracoli), più comunemente metallo minuscolo che rappresenta parti del corpo. La parola ex voto è ora talvolta usata sinonimo di retablo o milagro.

Familiar: In gergo magico, un famiglio è una creatura (animale) con cui si possiede un legame e una relazione estremamente intensi e stretti: un partner dell’anima. Gli esempi più famosi sono i classici famigli delle streghe, ma essi non sono solo per le streghe. Molti spiriti hanno profonde associazioni con creature specifiche. Gli animali possono servire come messaggeri dello spirito o come forme in cui lo spirito manifesta. Se hai presentato una petizione a uno spirito, fai attenzione alle apparizioni dei familiar di quello spirito.

Fattura: Intervento magico, di solito negativo,  per mezzo di formule, rituali e gesti volto ad ottenere uno scopo ben preciso.

Festa: Alcuni spiriti sono associati a date di calendario specifiche, comunemente note come la loro festa (indipendentemente dal fatto che si festeggi o meno). La festa di uno spirito è un giorno di potere. Se hai possibilità di scegliere quando fare un appello, questo è spesso il momento più vantaggioso. È anche il momento perfetto per adempiere i voti e ripagare i favori.

Fragranza: La fragranza funge da modalità di comunicazione e da ponte tra i regni. La fragranza può derivare da fiori vivi o recisi; legni o resine aromatiche; incenso, profumi e oli essenziali. La fragranza è un’offerta tradizionale agli spiriti.

Grimorio: Libro magico appartenente al singolo oppure alla Congrega, più comunemente conosciuto come Libro delle Ombre.

Iconografia: Letteralmente “scrittura di immagini”, l’iconografia è il linguaggio visivo degli spiriti. Alcuni, sebbene non tutti, gli spiriti hanno immagini visive specifiche utilizzate per identificarli.

Identificazione: Il processo di identificazione avviene quando si identifica uno spirito con un altro di una diversa cultura. Ad esempio Hathor è la Afrodite egiziana. Avveniva quando una cultura dominante (come la greca) conquistava un popolo con un pantheon differente. Poiché non era possibile sradicare le vecchie credenze si cercava di sovrapporle con le proprie. L’identificazione ha reso la teologia più semplice per i greci (e più tardi per i Romani), ma oggi rende molto difficile l’identificazione accurata degli spiriti antichi.

Lammas: Festa di Agosto. Lugnassad

Legamento: Legatura fatta ad una persona per impedirle di compiere una specifica cosa o azione.

Legare: Gettare un incantesimo su qualcuno o qualcosa inteso anche come praticare il legamento.

Manifestazione: Gli spiriti possono apparire in molte forme o manifestazioni. Mentre alcuni spiriti l’hanno fatto forme illimitate, la maggior parte possiede manifestazioni molto specifiche, che sono state catalogati nel corso dei secoli.

Mantra: Un mantra è una sillaba, una parola, una frase, una poesia o una preghiera mistica o religiosa, di solito in sanscrito, l’antica lingua sacra dell’India. Il mantra può servire come un portale che focalizza, dirige e libera l’energia di uno spirito. I mantra possono essere scritti o scolpiti, ma generalmente vengono cantati.

Milagro: La parola milagro significa letteralmente “miracolo” in spagnolo. Un milagro è un tipo di ex voto, essenzialmente un dono offerto in cambio un miracolo. Il milagros simboleggia il miracolo specifico richiesto. La maggior parte coinvolge la guarigione, e quindi il milagro standard è una piccola immagine sotto forma di una parte del corpo umano: un occhio, orecchio, gamba, braccio o altra parte dell’anatomia. I termini milagro ed ex voto sono talvolta usati come sinonimi, ma ci sono molti tipi di ex voto. I Milagros sono attualmente il tipo di ex voto più popolare. Il milagro moderno standard è realizzato in metallo argentato poco costoso, ma possono anche essere fatti di pasta per il pane, cera o gemme e metalli preziosi. Il milagro tradizionalmente accompagna le petizioni come parte di uno scambio.

Mistero: Sebbene gli spiriti per definizione siano misteriosi e la parola mistero sia a volte usato come sinonimo di spirito, alcuni spiriti sono descritti come aventi Misteri. Cosa significa questo? Mentre una parte della conoscenza è accessibile e disponibile per tutti, alcune tradizioni spirituali riservano determinati rituali, informazioni e segreti agli iniziati. Tradizioni spirituali che pongono l’accento sulle informazioni riservate agli iniziati sono conosciute come tradizioni misteriche.

Mito: Mito è la radice del mitico e del mitologico e significa “sacro”. Mitologia tecnicamente significa “storia sacra” o “studio sacro”.

Negromanzia: Letteralmente significa “divinazione tramite i morti”. (Allo stesso modo, cartomanzia è “divinazione con le carte”). In altre parole, i morti vengono contattati per rivelare informazioni sul futuro e spiegare il passato e il presente. La maggior parte dei rituali negromantici non richiede contatto con un cadavere o un cimitero. Se hai mai tentato di sognare consapevolmente una persona cara defunta, allora ti sei impegnato nella negromanzia. Rituali negromantici includono:

  • Sedute spiritiche
  • Tavole spiritiche, come tavole Ouija o dispositivi simili
  • Dormire su una tomba, in una cripta o in un cimitero per ricevere una visita in sogno
  • Dormire con la fotografia di una persona cara morta o i suoi indumenti sotto il cuscino per ricevere una visita in sogno

Oracolo: Oracolo significa “risposta”, è la capacità di ricevere le informazioni necessarie sul futuro adesso nel presente. (Gli oracoli possono anche rivelare e spiegare i segreti del passato.) Alcuni spiriti servono direttamente come oracoli, tramite dispositivi di divinazione o al loro santuario. La parola oracolo si riferisce anche a quei santuari.

Patrono: La parola patrono significa letteralmente “padre”, ma nel contesto degli spiriti, la parola indica il dominio. Un patrono della tubercolosi ha il dominio su quella malattia e coloro che ne sono colpiti e possono essere invocati per assistenza. Gli spiriti possono anche proteggere le persone o almeno alcuni tipi di persone. Dai patroni ci si aspetta che si comportino come genitori ideali: proteggendo, guidando e fornendo miglioramenti, opportunità e prosperità. Gli spiriti che servono come tuoi patroni possono avere obblighi spirituali nei tuoi confronti.

Pellegrinaggio: Il pellegrinaggio implica il viaggio verso un santuario o un luogo sacro associato ad un spirito. Il concetto del pellegrinaggio è condiviso da molte tradizioni spirituali.

Possesso: La parola possesso significa che uno spirito è all’interno del corpo di un umano. Mentre è lì, parla attraverso la bocca dell’umano e prende il controllo del corpo della persona. Esistono due tipi di possessione da parte degli spiriti: volontaria e involontaria, in cui l’ospite viene invaso. In generale, spiriti invasivi che si dedicano al possesso devono essere esorcizzati, ma il possesso involontario è raro. Il possesso volontario, invece, avviene ogni giorno, in tutto il mondo. Possesso volontario, più precisamente chiamato possesso rituale, avviene in un rituale formale, in quanto questa è una abilità che viene insegnata ed appresa. La differenza tra possesso rituale e sciamanesimo riguarda chi sta facendo il viaggio. Gli sciamani viaggiano nei regni degli spiriti. Durante il possesso rituale, gli spiriti viaggiano da noi.

Seduta: Una seduta spiritica è un rituale inteso a invocare, evocare e comunicare con gli spiriti. La parola deriva dal francese seoir, sedersi, perché il rituale di seduta standard coinvolge un gruppo di persone sedute attorno a un tavolo. Le sedute sono una componente intrinseca dello spiritismo.

Sentiero: Gli spiriti sono talvolta descritti come aventi sentieri. La mitologia classica a volte usa la parola “aspetto” per descrivere questo fenomeno. Al giorno d’oggi è usato il termino spagnolo “camino”, che significa “strada”. I sentieri possono essere intesi come sfaccettature di un essere, lati diversi della stessa personalità. Percorsi diversi possono comportare aspetti diversi e diverse manifestazioni. Oshun, ad esempio, si mostra quasi sempre come una generosa e splendida regina, ma alle volte si mostra anche decrepita e povera. Questi due aspetti fanno parte delle due personalità di Oshun. Occorre specificare che i percorsi possono anche essere intesi come spiriti strettamente imparentati o come singoli membri di una tribù o famiglia di spiriti. Ad esempio il nome Ba’al viene utilizzato come nome generico per identificare vari spiriti non imparentati ma simili i cui nomi originali potrebbero ora essere persi. I percorsi sono spesso identificati da un nome secondario che segue il nome principale dello spirito, sebbene a volte questi secondi nomi siano semplicemente descrittivi o siano epiteti. I percorsi non sono fissi o statici; cambiano ed evolvono. Un percorso che manca di rilevanza può diventare dormiente mentre nuovi aspetti possono nascere. A volte, quando muore un essere umano eccezionalmente carismatico, lui o lei emerge come un percorso di una divinità. La persona è intesa come espressione del potere dello spirito o anche fondersi con quello spirito. Non preoccuparti se il concetto non ti è subito chiaro, è discusso nel lavoro esoterico da tanti e senza ancora definizioni specifiche.

Sigilli: Queste sono immagini che possiedono poteri magici e sono usate per vari scopi. Molti spiriti possiedono un’immagine specifica (un sigillo) che ne trasmette l’essenza e può essere usato per evocarli o teoricamente controllarli. I Sigilli sono generalmente disegni geometrici. Molti sigilli incorporano lettere e parole ebraiche e possono o no derivare dalle tradizioni cabalistiche e dall’antica magia ebraica. La parola sigillo può anche riferirsi alla parola ebraica seguiah, che ha significati vari e complessi. Un seguiah può essere un talismano, un tesoro, una virtù, un rimedio o qualcosa che possiede il potere di guarire o effettuare un cambiamento spirituale.

Sincretismo: Il sincretismo è un concetto esoterico. A volte, per un motivo o per l’altro, uno lo spirito può assumere l’identità di un altro spirito. Il sincretismo tende ad essere frutto della disperazione, infatti, quello con i santi, iniziò quando agli africani, rapiti per la tratta degli schiavi, era proibito venerare le proprie divinità. Agli schiavi africani, in ​​genere, non veniva insegnato a leggere, scrivere o ad essere cristiani. Tuttavia, furono fornite loro immagini cristiane da venerare. Le persone per le quali un’immagine è molto familiare possono presumere che tutti vedano la stessa cosa, ma, in realtà, può non essere così. Il cattolico San Patrizio è inevitabilmente ritratto con almeno un serpente. Quando i devoti della divinità serpente Damballah videro le immagini di San Patrizio, ciò che li ha colpiti è stato il serpente. Non avendo familiarità con la leggenda, hanno pensato ad un  uomo venerabile raffigurato con la compagnia di un serpente. Così Damballah si sincretizzò con San Patrizio.

Soldi dello spirito: Questo è tradizionalmente usato nelle tradizioni spirituali cinesi per propiziare e comunicare con gli spiriti. La teoria è che bruciando carta speciale, i messaggi sono inviato in modo affidabile nel regno degli spiriti.

Specchi: Gli specchi sono tradizionalmente percepiti come porte agli spiriti, soglie tra i regni. Servono come confini e come portali di comunicazione. Gli spiriti vivono al di là o dietro gli specchi, o talvolta anche all’interno. Gli specchi sono strumenti magici usati per intrappolare o bandire gli spiriti. Associazioni di spiriti con gli specchi sono la base dietro le ammonizioni a coprire gli specchi dopo una morte in casa. Non c’è bisogno che le anime in partenza rimangano intrappolate o che qualcun altro le segua.

Tavole dello spirito: Le tavole degli spiriti sono strumenti utilizzati per contattare e comunicare con gli spiriti. I sinonimi includono la lavagna della strega e la tavola parlante. Le tavole Ouija sono un tipo di tavola dello spirito.

Teurgia: E’ un termine greco per vari rituali spirituali e pratiche magiche destinate a evocare gli spiriti in modo da trarne beneficio. La teurgia implica la pratica di lavorare con i poteri divini, tipicamente tramite rituali, danza e musica. Un praticante di teurgia è un teurgo, letteralmente un “dio lavoratore”,”divinità lavoratore” o “spirito lavoratore” (sebbene nell’uso casual moderno, il termine sia talvolta usato come sinonimo di mago, strega o stregone, il quale potrebbe non avere nulla a che fare con gli spiriti).

Turibolo: Scaldino o bruciatore di incenso.

Vevè: I Veves sono disegni specifici che onorano, incarnano ed evocano i lwa, gli spiriti del Vodou. Ogni lwa possiede il proprio vevè, che viene utilizzato per identificarli ed evocarli e che esprime qualcosa della sua personalità o essenza. I Veves sono tradizionalmente tracciati  a terra con sostanze in polvere (solitamente farina di mais) durante i rituali. Contemplare il vevè di un lwa aumenta la comprensione della sua natura. La parola veve deriva da un arcaico termine Fon per olio di palma, usato per fare dipinti simili che evocano lo spirito. (Fon è una lingua del Benin, la nazione africana chiamata anche Dahomey, luogo di nascita del Vodou.) La struttura di base del vevè deriva da pitture sacre tradizionali congolesi e Fon.

Widden shins: In senso antiorario.

Yule: Festa di mezzo inverno.

Ricorda di dare un’occhiata anche a questo approfondimento sui pantheon e le divinità!

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