procedimento da usare nei rituali magici

"Pensa... c'è addirittura chi ti vuole esattamente come sei." sconosciuto

Il procedimento da usare nei rituali magici
Il procedimento da usare nei rituali magici

Quale è il procedimento da usare nei rituali magici?  Il gesto stesso di accendere una candela per un rituale è già di per sé un atto magico, che va affrontato con una preparazione preliminare e una profonda concentrazione, e solo dopo avere intrapreso una sorta di purificazione spirituale allo scopo di evitare possibili interferenze che impedirebbero di ottenere il massimo beneficio.

Prima di praticare un rituale occorre innanzitutto procedere all’unzione delle candele con sostanze oleose, che vanno distribuite sulla superficie prima dell’accensione.

Lo scopo dell’unzione (detta vestizione della candela) è quello di potenziare gli effetti benefici delle candele, per cui l’operazione dovrà essere effettuata su tutta  la superficie della candela, partendo dal centro verso l’esterno se si vuole allontanare o dall’esterno verso il centro se si vuole avvicinare qualcosa.

Non va dimenticato che questa operazione avrà maggiore efficacia se verrà eseguita con la fase  lunare adatta per lo scopo, in quanto tale condizione potenzierà al massimo l’effetto del rituale.

Non esiste un olio ideale per ungere tutte le candele, per cui si consiglia di utilizzare per ogni singolo rituale quello che sarà più indicato (puoi vedere i nostri oli esoterici cliccando qui).

Un’altra operazione che, in alcune occasioni, segue l’unzione della candela è la sua seconda  vestizione; essa consiste nello scrivere sulla candela destinata al rituale il desiderio o la richiesta che intende formulare.

Per quanto riguarda il messaggio, è possibile sia scriverlo su un foglio di carta sia inciderlo direttamente sulla candela.

Scegliendo quest’ultimo procedimento è necessario incidere la frase, parola o sigla. Ricordiamo che la scrittura riportata direttamente sulla candela e quella sul foglio di carta hanno la stessa validità; solo nei rituali di alta magia è indispensabile scrivere esclusivamente sulla candela.

In ogni modo, è importante sottolineare che occorre scrivere sulla candela solo se lo si ritiene necessario: questo perché le convinzioni e le credenze dell’officiante costituiscono uno degli aspetti determinati ai fini dell’efficacia del rituale. La terza e importantissima fase che precede il rituale vero e proprio è l’accensione della candela.

Accendendo una candela si mette in moto una serie di forze cosmiche attraverso le quali, con il successivo sortilegio, sarà possibile modificare gli avvenimenti, facendo sì che le energie psico-sensoriali agiscano in modo tale da favorire i desideri della persona che rivolge l’invocazione. Quest’ultima viene anche denominata “officiante” o “maestro di cerimonia”.

Trattandosi di forze invisibili ma naturali, per l’accensione è consigliabile evitare gli strumenti artificiali. Quali accendini o simili, in quanto potrebbero interferire nella buona riuscita dell’inizio della cerimonia. Si raccomanda quindi l’uso di un fiammifero di legno, elemento naturale per eccellenza, anche se in mancanza di questo si può ricorrere ai cerini.

È considerato corretto anche accendere una candela con la fiamma di un’altra candela, purchè quest’ultima venga sorretta con entrambe le mani. Così come per l’accensione, anche nel caso dello spegnimento si verifica un cambiamento nell’ambiente psicofisico che circonda l’officiante.

Per questa ragione è bene procedere con la massima cautela, e mai schiacciando lo stoppino o spegnendo la fiamma con le dita inumidite. Si consigli invece di spegnere la candela soffiando leggermente, mettendo la mano al di là della fiamma per evitare di spargere la cera liquida intorno alla candela o, peggio ancora, rovesciarla sul tavolo o per terra.

In questo caso l’efficacia del rituale risulterebbe profondamente compromessa, in quanto sarebbe come “gettare a terra” l’intero procedimento realizzato in precedenza; se malauguratamente ciò dovesse accadere, è consigliabile ripetere tutto il rituale dall’inizio, rimandandolo però al momento in cui si verificheranno di nuovo le condizioni più propizie in quanto a ora, giorno e situazione astrale e personale dell’officiante.

Per spegnere la candela ci si può servire anche dell’apposito strumento (chiamato “spegnimoccoli” o “spegnitoio”), evitando comunque di schiacciare lo stoppino o anche semplicemente di toccarlo.

Procedimento da usare nei rituali magici: la preparazione dell’officiante

Un’altra importante fase che è consigliabile far precedere al rituale vero e proprio prevede il rilassamento dell’officiante. Le condizioni psicofisiche della persona che celebrerà il rituale sono in effetti fondamentali.

La cerimonia richiede un minimo di concentrazione e di attenzione, e questo è indispensabile che l’officiante sia in ottime condizioni, sia fisiche sia mentali. Dal punto di vista spirituale dovrà sentirsi libero da problemi e afflizioni che involontariamente potrebbero interferire nel processo di interrelazione psicofisico che si verifica nel corso del cerimoniale.

La magia è l’arte di realizzare cose meravigliose in armonia con le leggi naturali e, per potervisi dedicare in modo efficace, il maestro di cerimonia deve trovarsi in perfetta armonia con le leggi della natura e della psiche.

In altre parole, deve possedere determinate conoscenze magiche, la dovuta concentrazione mentale, un corpo e una mente sani e la capacità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Non otterrà risultati positivi attraverso la magia chi non possiede sufficiente energia mentale e fisica per portare a buon fine il rituale o la necessaria fiducia o convinzione negli atti che realizza.

Per tutte queste ragioni, prima di intraprendere il cerimoniale, è consigliabile rilassarsi e concentrarsi sull’obiettivo che ci si è proposti.

In primo luogo è consigliabile svuotare la mente e focalizzare la propria attenzione su una parte del corpo, per poi passare a concentrarsi sul resto della propria persona. Si può partire dai piedi e arrivare alla testa, o viceversa.

L’obiettivo di questo esercizio è il rilassamento graduale di ogni singola parte del corpo.

Una volta raggiunto il rilassamento muscolare, si tratterà di ottenere quello mentale, al quale si perviene mediante la suggestione. Liberando la mente da ogni pensiero o idea. Sia il rilassamento fisico sia quello mentale richiedono un periodo di allenamento abbastanza lungo, che si prolunga ulteriormente se la persona non ha mai effettuato questo tipo di esercizi.

In ogni caso, si tratta di esercizi utili, oltre che per gli obiettivi che qui ci si propone anche per liberarsi dalle tensioni provocate dal nostro sistema di vita.

Riuscire a isolarsi dal mondo esterno e concentrarsi sul proprio io è una delle premesse di ogni esercizio di rilassamento spirituale e fisico su cui si basano le tecniche orientali, tra le quali la più conosciuta è certamente lo yoga. Liberando il corpo e la mente da interferenze esterne, la comunicazione rituale si stabilizzerà facilmente e l’officiante si troverà nella giusta disposizione per iniziare la cerimonia.

Nel procedimento da usare nei rituali magici non dimentichiamo le regole nell’uso delle candele

In generale, è consigliabile non chiedere più di ciò di cui si ha bisogno, né più di ciò che si può “rendere”, dal momento che tutto quello che ci viene concesso ha una sua contropartita, ossia il favore deve essere restituito in reciprocità e ringraziamento. L’uso delle candele non è un gioco, ma risponde a un determinato protocollo del quale è bene non abusare.

Fare sistematicamente ricorso alle candele come mezzo per chiedere una soluzione ai problemi senza che la persona agisca per risolverli può solo creare un’insana dipendenza. La magia aiuta solo chi si impegna per raggiungere determinati obiettivi e, naturalmente, una candela da sola non può fare miracoli.

Per questa ragione, prima di cominciare, è bene sapere ciò che si desidera, come lo si deve chiedere, perché e per chi; si può infatti chiedere per se stessi o per altre persone e, in quest’ultimo caso, è indispensabile ottenere il loro consenso.

Questo aspetto è molto importante: infatti, se non si ha l’approvazione di chi deve beneficiare delle richieste, è meglio non iniziare neppure il rituale, poiché quest’ultimo sarebbe inutile e, anzi, potrebbe addirittura nuocere all’officiante.

Si deve tenere presente che la candela può servire come strumento di divinazione, come mezzo per guarire un ammalato, per richiedere protezione, come espressione di un desiderio di benessere o, semplicemente, come guida spirituale e aiuto nella propria meditazione.

Una volta definiti l’obiettivo, le motivazioni e il destinatario, e prima di procedere all’accensione, rimane ancora da stabilire il luogo dove celebrare il rituale. È consigliabile disporre di una stanza che risponda a determinate condizioni.

Dovrebbe trattarsi preferibilmente di un luogo privato e isolato, poiché ciò favorisce la capacità di concentrazione dell’officiante e facilita il flusso della forza magnetica, rendendo quindi più efficace il rituale. Una volta scelto il luogo si procede alla preparazione dell’ “altare”.

Allo scopo è sufficiente servirsi di un tavolo, coperto con un telo che dovrà essere destinato esclusivamente a usi rituali.

Un altro degli aspetti da tenere in considerazione è il giorno, e addirittura l’ora, in cui avrà luogo la celebrazione. Inoltre, affinchè il rituale risulti efficace, è bene utilizzare anche elementi che contribuiscano a potenziarne l’effetto.

Per quanto riguarda la scelta della candela, anche se alcuni preferiscono utilizzare forme ricercate ( quadrate, incise, piramidali ecc) e paraffina o simili, va ricordato che quelle migliori sono le candele di pura c’era d’api. Non va inoltre dimenticato che una candela deve servire per un solo rituale, poiché, in caso contrario, la finalità non sarebbe la stessa.

È quindi consigliabile disporre di varie candele e accenderne una nuova per ogni celebrazione lasciandola consumare. L’ultimo consiglio riguarda l’accensione della candela. Come abbiamo già detto, è preferibile usare un fiammifero di legno o un cerino, oppure un’altra candela o bastoncini e pezzi di carta appositamente preparati per l’uso, e mai un accendino.

Una volta che si è seguito correttamente il procedimento da usare nei rituali magici, è possibile iniziare con il proprio rituale.

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